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Superstizioni sul matrimonio

Se dovessi scegliere un aggettivo che descriva l’italiano medio , accanto al tradizionale “mammone” non esiterei ad affiancare il termine “superstizioso”. Ci sono tanti piccoli gesti, modi di fare ed autentiche tradizioni da rispettare, pena la famosa “sfortuna”, e conseguenze simili (oltre che funeste, aggiungerei). Sicuramente le superstizioni sul matrimonio sono quelle più diffuse, dei veri e propri “riti” paragonabili all’altrettanto classica distribuzione delle bomboniere e che cambiano da Paese a Paese senza, però, essere mai dimenticate. Alcune risalenti alle tradizioni storiche e mitologiche, altre ancora di origine più recente e popolare, quali sono le superstizioni che caratterizzano maggiormente il giorno delle nozze?

Bè, partiamo dalle più conosciute: il lancio del bouquet, quello del riso e l’abito da sposa invisibile agli occhi del marito prima della cerimonia sono autentici “pilastri” della nostra cultura. Partendo proprio dal famoso lancio del bouquet della sposa, da eseguirsi categoricamente con le spalle rivolte verso le invitate nubili, pare che questa tradizione derivasse dall’antichità, quando i bouquet erano però composti da fiori d’arancio, simbolo di fertilità, abbondanza e...richiesta di matrimonio. Altrettanto antico è anche il lancio del riso all’uscita degli sposi, un’usanza che seguono praticamente tutti e vero augurio di gioia e ricchezza. E’curioso sapere che in altri Paesi vengono lanciati confette e monete, sperando di non colpire i poveri sposi.

L’abito da sposa non può essere visto dallo sposo: quale superstizione più conosciuta di questa? tuttavia, forse, ignorate il “proseguio” della vicenda: neanche la sposa dovrebbe guardarsi allo specchio con il vestito da matrimonio il giorno prima della celebrazione. E se proprio non ne può fare a meno? è concesso lo “sgarro”, purchè ci si tolga una scarpa, un orecchino oppure un guanto, roba da non crederci!

Lo sapevate, poi, che è vietato far cadere le fedi in Chiesa? nulla è di peggior auspicio per i novelli sposi e, se proprio capitasse una “sciagura” del genere, toccherebbe al prete riprendere gli anelli, per non parlare delle conseguenze in caso di smarrimento o dimenticanze..

Se arrivate in Chiesa e vedete qualcuno che suona il clacson a tutto spiano sul corteo nuziale, non temete, è solo un altro scaramantico che cerca di allontanare gli spiriti maligni. Io la considero semplicemente un’abitudine fastidiosa ma, come tante altre, putroppo esistente. De gustibus..!

Nel giorno del matrimonio, la sposa dovrebbe avere, secondo la “voce popolare” almeno 5 oggetti particolari: una cosa prestata, simbolo di affetto di chi ti sta accanto in questo momento così importante; una cosa vecchia, simbolo di quel passato da non dimenticare a discapito del cambiamento; una cosa regalata, indice dell’affetto che circonda la sposa; una cosa nuova, che indica la nuova vita ormai alle porte; una cosa blu, antico simbolo di purezza e spesso colore prescelto da molte spose.

Chiudiamo con altre due superstizioni, tanto “assurde” quanto universalmente seguite: non ci si può sposare nè di martedì nè di venerdì, colpa di Marte e Venere. Il primo era il dio della guerra, mentre nel giorno di venerdì, a detta della cabala, furono creati gli spiriti maligni. In altri Paesi europei, in realtà, il venerdì è il giorno prescelto per i matrimoni, in quanto Venere simboleggia la bellezza e l’amore, chi avrà ragione?

In ultimo, è arrivato il giorno delle nozze e piove di brutto? no problem: matrimonio bagnato, matrimonio fortunato (merito dell’abbondanza e della ricchezza, che si “depositano” sui novelli sposi sotto forma di pioggia). In quest’ultimo caso, però, non sono pronta a scommettere sul buon umore dei novelli sposi, ti immagini a bagnarsi da capo a collo prima del fatidico “si”?

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